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C'era una volta una
bambina tanto
carina e dolce, che era amata da tutti.
Ella amava molto la sua
mammina e la vecchia nonna che abitava nel bosco vicino.
L'anziana
donna si dedicava ai lavori di cucito per sbarcare il lunario. Con un
bel taglio di stoffa rossa, aveva confezionato una mantellina, con
cappuccio, per l'adorata nipotina.
- Mettiti questa mantella. -
Disse la nonna alla bimba. - Ti riparerà dalla pioggia e
dall'umidità del bosco, così verrai a trovarmi più
volentieri.
La bambina, felicissima per il regalo, ringraziò
la nonna e da quel giorno andò a trovarla tutti i giorni, con
la mantellina rossa indosso.
Fu così, che la gente cominciò
a chiamarla << Cappuccetto Rosso>> e quel nomignolo le
rimase.
La mamma della piccina preparava una bella torta tutti i
giorni e mandava Cappuccetto Rosso dalla nonna con un cestino colmo
di provviste.
Così, un giorno, come di consueto la donna
disse:
- Prendi il cestino, cara. Ho preparato un pranzetto
davvero speciale per la nonna. Portalo con questa torta di mele. Stai
attenta e non ti fermare con nessuno, sembra che nel bosco sia stato
avvistato un pericoloso lupo.
Cappuccetto Rosso annuì e
andò.
Durante la strada canticchiava a mezza voce perché
era particolarmente felice; la primavera stava annunciandosi e il
bosco era pieno di fiori e di leggiadre farfalle. Dimentica delle
raccomandazioni della madre, la piccola si fermò a giocare con
le farfalle e gli animaletti del bosco. Fece a gara con dei
passerotti nel cantare melodie dolcissime.
La voce della bimba
risuonava cristallina per tutto il bosco. Nell'udirla, molti animali
uscirono dalle loro tane; era arrivata la primavera! mentre si
addentrava nel bosco, Cappuccetto Rosso incominciò ad avere un
po' di timore.
La voce della mamma le risuonava nella mente e
capiva di aver fatto tardi, le ombre della sera si allungavano già
sugli alberi.
Improvvisamente, un lupo le si parò
davanti.
- Salve, Cappuccetto Rosso! - La salutò
amabilmente la fiera.
- Buon giorno, signor lupo.
- Dove vai
così di corsa?
- Vado dalla mia nonnina.
- E cosa c'è
in quel grazioso cestino?
- Ci sono i cibi che la mia mamma ha
cucinato per la nonna.
- E dimmi, viva da sola la tua nonna?
-
Si. - Rispose Cappuccetto Rosso. - La mamma le ha chiesto molte volte
di venire a vivere con noi nel villaggio ma lei preferisco restare
nella sua vecchia casa, dove è sempre vissuta.
Mentre
Cappuccetto rosso le parlava, il lupo pensava:
<< Questa
bambina deve essere molto tenera. Me la mangerei subito. E' meglio
che aspetti il momento più propizio… Non vorrei che ci fosse
qualche taglialegna nei dintorni. Oltretutto potrei mangiarmi anche
sua nonna e il cestino delle provviste. Mi farò dire dov'è
la casa della vecchia.>>
- Posso accompagnarti? - Chiese il
lupo.
- Non vorrei che la nonna si spaventasse…
- Hai paura
di me?
- Io no! Come potresti farmi del male? Sono solo una
piccola bambina.
Il lupo pensò ancora:
<< Che
sciocca! Non sa che noi lupi preferiamo le bimbe come lei. Le tenderò
un tranello e la precederò alla casa di sua nonna. Poi, le
mangerò tutte e due.>>
- A tua nonna non piacciono i
fiori? - Domandò il lupo.
- Moltissimo! - Rispose la
piccola. - Ne tiene sempre un vaso sul tavolo.
- Ti consiglio di
portarle un mazzolino di fiori che potrai raccogliere nei prati qui
vicino. Adesso me ne vado, ho un sacco di cose da fare!
- Addio
signor lupo.
Rimasta sola, Cappuccetto si pose a raccogliere i
fiori per comporre un mazzolino e portarlo alla nonna.
<< Il
lupo ha ragione. Questi fiori sono molto belli e la nonna sarà
felice.>>
Ignorava che il lupo si dirigeva alla casa della
vecchietta e che, in quel momento, bussava dolcemente alla porta.
-
Chi è? - Domandò la nonna.
- Sono la tua nipotina,
sono Cappuccetto rosso.
Il lupo cercò di addolcire la voce.
Sperava che attraverso la porta fosse semplice ingannare la
vecchia.
- E' aperto. Gira la maniglia ed entra.
Il lupo
entrò.
La nonna era a letto con un brutto
raffreddore.
Quando vide il lupo reagì immediatamente; in
un balzo scese dal letto e si rifugiò in cantina,
raggiungibile da una botola.
Il lupo si contrariò parecchio
poi, decise di attendere l'arrivo di Cappuccetto e mangiarsela con
calma.
Si travestì come la nonna e si infilò sotto
le coperte.
Intanto, la piccola aveva formato un magnifico mazzo
si fiori e si era avvicinata alla casa della nonna.
Nel vedere la
porta aperta, entrò senza timore ma una volta entrata non si
avvicinò alla nonna
- Buona sera, nonnina.
Il lupo non
replicò e la bimba si avvicinò un poco.
- C'è
molto buio, nonnina. Vuoi che apra un po' le finestre?
Il lupo
tacque ancora, nel timore di tradirsi. La piccola si avvicinò
di più.
- Ma… nonna, che orecchie grandi che hai!
-
E' per udirti meglio. - Disse il lupo in falsetto.
- E che occhi
grandi che hai!
- E' per vederti meglio!
- E che bocca grande
che hai…
- E' per mangiarti meglio! - Esclamò il lupo e
cercò di gettarsi sulla piccola.
Lo slancio fu così
forte che il lupo cadde contro la parete.
Cappuccetto rosso urlò
per il terrore e corse fuori dalla casetta, inseguita del lupo.
Le
grida della piccola avevano attirato l'attenzione di un cacciatore
che passava nelle vicinanze.
Il lupo aveva raggiunto la povera
Cappuccetto che, terrorizzata, non riusciva più a
scappare.
Quando pareva non ci fossero più speranze,
apparve il cacciatore che, con un grande calcio, scacciò il
lupo.
Il fiero animale se ne andò, ululando per il dolore e
la bimba ringraziò il cacciatore.
Senza perdere altro
tempo, i due si diressero verso la casa della nonnina.
- Chissà
che paura, povera vecchina! - Diceva Cappuccetto Rosso.
Presto
arrivarono davanti alla casetta e la bimba chiamò a gran
voce:
- Nonnina, nonnina!
L'anziana signora uscì dalla
casa e abbracciò la nipotina, e quindi disse:
- Povera
piccina, devi aver avuto una gran paura!
- E' vero! Per mia
fortuna questo cacciatore passava nelle vicinanze…
- E' un lupo
molto pericoloso. - Intervenne il cacciatore. - Sono molte settimane
che tento di catturarlo. Sono sicuro che non tarderà a
ripresentarsi e allora per lui sarà finita.
Dopo quella
disavventura, la nonna decise di trasferirsi al villaggio nella casa
di sua figlia e sua nipote.
In questo modo Cappuccetto Rosso non
avrebbe più dovuto avventurarsi tutta sola nel bosco.
L'accaduto destò molto scalpore fra la gente del villaggio
e il commento unanime era che Cappuccetto Rosso fosse stata una bimba
molto coraggiosa.
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